domenica 21 aprile 2013


Questo breve romanzo va letto in chiave simbolica. L'ho scritto in maniera sensoriale, affidandomi all'ascolto epidermico di una condizione umana a mio avviso molto più profonda di quanto sembri.La solitudine è uno stato dell'io che non ha necessariamente a che fare soltanto con il disagio economico, con la povertà, perché comprende un vuoto oscuro che va oltre la precarietà di vita. Siamo tutti in parte emarginati, non del tutto sentiti, non del tutto amati. L'assenza di pathos è il vero dolore che alberga nel cuore di tutti.
Caterina è una bambola cercata ossessivamente dalla protagonista del romanzo. Una ricerca che non l'abbandonerà mai. Caterina, il nome della bambola , rappresenta l'infanzia perduta, l'innocenza, il calore.
E' la bambola di tutti gli uomini, la bambola che ognuno di noi ha perduto.
C'è chi ha perfino dimenticato questa perdita e non sarà neanche in grado di desiderarla , di ricordarla.
Ma chi cerca Caterina cerca inconsciamente di abbattere il muro dell'emarginazione, dell'indifferenza, della diffidenza, dell'ignoranza spirituale. Come la protagonista del romanzo, non bisogna mai smettere di cercarla. A Lucia, la protagonista del libro, questa ricerca è costata la vita, che è il rifiuto psicologico, l'isolamento, la follia, l'incomprensione, l'intolleranza, non ultimo la morte.




ELEONORA GIOVANNINI

martedì 9 aprile 2013


“Nei secoli infedele” è il titolo di un libro che dal punto di vista ironico cattura all’istante la curiosità del lettore, quasi a beffeggiare un sistema di per sé “guasto” e che, stando alla “secolare” dicitura sembrerebbe rivolgersi all’arma dei carabinieri. In realtà, al di là del singolare e satirico titolo, l’umorismo è soltanto un iniziale pretesto per interagire con la sensibilità e la coscienza delle persone attraverso un vero e proprio cammino spirituale che parte dagli abissi della condizione umana fino ad una sorta di redenzione psicologica e ad una forma di riscatto da una malattia che prende il nome di corruzione.
L’analisi si apre con una vera e propria “autopsia” del significato etimologico di questo termine e delle cause che ne permettono l’insorgere, nonché degli effetti devastanti sia dal punto di vista sociale, che etico.
La caratteristica di questo libro è la leggerezza dello stile che lo rende accessibile a chiunque, ai più dotti e ai più semplici. Si tratta di un “ragionamento cardiaco”, vivo e appassionato, che non soltanto non annoia, ma richiama incessantemente l’uomo alla consapevolezza e ad una fervida presa di coscienza di ciò che lo circonda, perché sappia che la sua vita può non essere pilotata da un sistema corrotto, ma che al contrario rappresenti il suo personale timone dove lui soltanto è il protagonista capace di agire, libero e forte di quella sacra libertà.
Ogni capitolo, pur essendo correlato agli altri, può essere compreso di per sé, così anche aprendo il testo a caso, è possibile ritrovarsi all’interno di quel battito che è sempre un messaggio d’amore e di forza.
Temi come “coraggio”, il cui significato è proprio “avere cuore”, sollecitano il lettore ad una veglia profonda sugli eventi, che superi il chiacchiericcio da bar ed in cui egli stesso si riscopra primo attore essenziale al mondo.
Dunque il libro della Giovannini è e resterà sempre attualissimo, in quanto sviscera direttamente tutti i contesti in cui si esplica la corruzione, dalla politica, all’economia, alla quotidianità. Un fenomeno, quello della corruzione, che sembra non avere età e che dilagherebbe perfino tra i bambini (bullismo ).
Particolare rilevanza viene data al concetto di violenza come un aspetto significativo della corruzione. Stalking e corruzione visti come due facce della stessa medaglia.
Ogni aspetto non manca di riflessioni anche teologiche, dove, a dispetto di un titolo giocherellone, incisiva è la riflessione sulla condizione dell’uomo, non soltanto nell’ottica morale, ma sul piano biblicamente storico.
“Nei secoli infedele” va considerato un saggio innocente, raccontato da un bambino luminoso, che vuole trasmettere agli abitanti della terra la possibilità di “ricordare se stessi”, così come eravamo tutti noi all’inizio dei tempi, quando “madre terra” era ancora rigogliosa e non inquinata. Un percorso pulsante che inizia dalla putrefazione dell’animo e che giunge fino al cuore di Dio.


Mauro Miotti




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www.casaeditricemauromiotti.com
Il nuovo libro di Eleonora Giovannini
Eleonora Giovannini nasce ad Ancona il 6 gennaio 1971.
Figlia adottiva dall'età di sei anni,lascia i suoi genitori naturali a seguito della loro separazione,trascorrendo insieme al suo fratello gemello, in un collegio di Loreto, gli anni della propria infanzia.
Trascorre la propria adolescenza a Fabriano, dove viene scoperta dal Filosofo Renzo Armezzani, che la definisce scrittrice di talento. Seguirà il suo percorso formativo fino alla sua morte.
A diciassette anni viene citata da “Avvenire”, giornale di stampo cattolico, dopo aver partecipato ad un premio indetto dallo stesso, attraverso un brano a tema, dal titolo “la croce vuota”, ricavandone elogi da parte di teologi e critici d’arte.
A vent'anni esordisce con la sua prima pubblicazione attraverso un romanzo autobiografico, “Le bolle di sapone”,ottenendo nel contempo la vincita di un premio letterario.
Successivamente partecipa con successo anche ad altri premi di poesia, è infatti autrice di due raccolte, “Presenza ed assenza” pubblicato nel ‘97 e “la casa degli elfi” .
Nel ‘97 si sposa, e diventa mamma di Elena.
Lavora come giornalista per alcune emittenti televisive locali e testate giornalistiche, come “Il Resto del Carlino” di Ancona. Nel 2000 si laurea in servizio sociale, ma il suo matrimonio diventa sempre più difficile, fino a rendere la sua vita vuota ed alienante. Nonostante la sofferenza profonda, pubblica “Briciole di stelle”, con la prefazione di Luciano Scalettari, giornalista di “famiglia cristiana”. Segue “l’anello viandante”, a seguito del quale si guadagna la stima della poetessa Alda Merini alla quale si affida come un’allieva. La stessa lascia scritte per lei considerazioni altamente meritorie. Dopo la morte della poetessa pubblica “STOP, testimonianza di una vittima di stalking”, catturando in questo modo l’attenzione dei media e dei giornali.

Ha lavorato per alcune emittenti radiofoniche ed è autrice di canzoni melodiche realizzate insieme al musicista Giorgio Spacca.
Collabora con “Roma Capitale Magazine” di Massimo Lo Monaco.
Il 2012 è l’ anno significativo in cui approfondisce l’amicizia con Arnoldo Mondadori, presentatogli già in precedenza dalla poetessa dei Navigli. E con il luminare della cultura nazionale ed internazionale Sergio Angeletti, Padre della fisiognomica, che sta curando il suo percorso di formazione.
Matura un percorso letterario ricco ed incessante, attraverso una nuova raccolta di poesie, “L’amore vive” con prefazione Arnoldo Mondadori, i suoi ultimi romanzi , “Cercando Caterina” con la prefazione di Giovanna Sellaroli, giornalista di Rai uno. “Dimensione zeta 15” con la prefazione di Sergio Angeletti”.
“Nei secoli infedele”, saggio sulla corruzione, con la prefazione di Barbara Benedettelli, autrice televisiva mediaset e giornalista.
Tutte le copertine dei suoi libri sono a cura di Giuliano Grittini, fotografo ufficiale di Alda Merini.
Opinionista su Rai1
Responsabile di un nido per bambini (Il nido di Eleonora) nella provincia di Ancona, dove vive con la sua famiglia.